Walking in the air

“Basta sollevare i piedi da terra perché si avveri il sogno” sembrano suggerire le immagini del bellissimo film di animazione The Snowman.

E infatti, non appena presa la rincorsa, superata la legge di gravità…il mondo mostra tutta la sua bellezza, integra e sorprendente, nella gelida notte polare.

La musica incornicia scenari da sogno, li anticipa, li accarezza, li abbandona…nel volo si susseguono meraviglie che la notte riserva ai pochi che hanno osato sfidare…

 Geometrie campestri si vedono dall’alto, villaggi e città che la neve purifica da qualsivoglia bruttura con la complicità della notte, tutto è sereno e promette gioie, la cosa più inquietante è… l’ombra di una balena che gioca a spruzzare e a inabissarsi.

Terre di ghiaccio, distese di ghiaccio, montagne di ghiaccio su cui saettano i fuochi dell’aurora boreale, iridescente visione, sorprendente premio per gli arditi del viaggio.

 Ma se le immagini incantano, catturano gli occhi e fanno sorridere per la loro ingenuità, la musica no, la musica sa andare oltre il gioco della favola, penetra nello scrigno delle emozioni e scioglie iceberg di razionalità e scorre dolce  nelle fibre del corpo, oltre il sogno, anche se si è superata da molto l’età dell’incanto e delle fiabe.

Sa coniugare intimità e orizzonti dell’animo, mentre la voce, infantile e sognante, rimanda a tempi remoti, tempi scordati, tempi originari del mito, quando tutto è possibile, il volo, il sogno, l’avventura, l’incontro con esseri fantastici, tempi in cui sguardi e piedi sanno percorrere i cieli, senza paure, senza lacci, senza inciampi.

 E la nostalgia è miele dolcissimo che scorre dal brano e rapprende l’animo. Oltre la favola.

 

http://www.youtube.com/watch?v=ubeVUnGQOIk

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