Voci per un presepe secondo Raffaella Verdesca

Mi unisco al viaggio dei Magi, dei pastori, di Wilma Vedruccio e di Rocco Nigro.
È questo un sogno nella realtà, è un ritmo nel silenzio, è l’attuale nell’antico.
Leggendo vi accorgerete che si tratta di una Scuola di Vita camuffata da stalla, una scuola senza fronzoli e senza frontiere! Non si accettano raccomandati ma solo raccomandazioni per afferrare il senso dell’Amore, si studia una sola lingua, quella del Cuore, non esiste blasone più alto della Semplicità, la lavagna non è davanti agli occhi ma nell’anima. Su in alto è accesa solo una luce, la Stella Cometa, e grazie al suo chiarore si può incontrare il Re Bambino, l’Innata Purezza, la Divina Umanità e la Fratellanza Eccelsa.
Tavole a colori di raffinata poesia (Marco Musaro’), echi crescenti di note e trasparenti passioni (Rocco Nigro e le sue ‘Voci’ amiche).
Lontano dal Presepe dei Semplici, dalla Natività dei Sentimenti per ogni stagione, regna il buio dell’Indifferenza, l’inchiostro di un mare muto che restituisce le spoglie migranti di ciò che eravamo un tempo e che non siamo più: Figli di un Dio Maggiore.1923781_10153894526369749_342105542682420003_n

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