Strade Strade Strade

Strade allargate, strade alternative, strade a scorrimento veloce, strade che affiancano altre strade.

Strade provinciali, comunali, interpoderali. Superstrade.

Al bisogno di sviluppo della terra salentina si risponde con strade e ancora strade. Le legittime aspettative delle popolazioni vengono incanalate… in nuove strade. La programmazione del turismo nel Salento si esprime in una rete… di strade.

Per agevolare le migrazioni turistiche, ogni buon sindaco, in perfetta buona fede, chiede, propone, programma una sacrosanta strada a scorrimento veloce che porti fin sotto lo scalone del suo palazzo municipale. Non importa se ciò comporta lo sconvolgimento e la distruzione di campi, oliveti, prati, casupole di campagna, serre, specchie e muretti a secco.

Tanto poi i muretti a secco saranno tirati su di nuovo, giusto per rispettare la tipicità della zona, non più a dividere una chisura”  da un’altra, ma il margine di una strada da quella appena un po’ più in là.

E ancora studi, progetti per nuovi percorsi stradali, per nuovi sventramenti, ponti, raccordi, fondi stradali, massicciate, per nuove colate di bitume, per nuove bande di dissuasori di velocità che non dissuadono i giovani salentini sulle quattro ruote di papà. E poi si piange tutti insieme in oceanici funerali con lutto cittadino.

Alla costruzione di tanta modernità dovrebbe corrispondere l’arrivo di turisti a valanghe d’automobili.

Le infrastrutture? Si vedrà. I pubblici servizi? Provvederemo in seguito. La rete ferroviaria già esistente nel Salento? È per studenti e pendolari, non riguarda i turisti.

I turisti arrivano tutti con macchine di grossa cilindrata, veloci verso il mare; così li immaginiamo, perciò trasformiamo la nostra preziosa terra “di tradizioni millenarie”, in circuiti d’alta velocità.

E gli altri? I turisti slow time, lento pede, alla ricerca dei segni distintivi di un popolo e di una regione, alla ricerca di colori, profumi, sapori, storia, cultura, specifici e unici del Salento?

Beh, per quelli si preparano grandi tabelloni pubblicitari di benvenuto, pieni di lusinghe paesaggistiche e artistiche, da “erigere” lungo i lati delle strade.

                                                                                                 Wilma Vedruccio

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