Dove sei ora Wilma?

E ora Wilma… dove sei?

Sei nelle gocce di rugiada che scivolano come carezze all’alba, nel vento irrequieto che spettina un prato di tulipani rossi, nel coraggio delle campanule che sfidano la vertigine sulla scogliera, in una ragnatela bagnata divenuta dipinto, nel mondo fatato delle orchidee, nelle segrete distese di iris azzurri, in un campo magico di anemoni viola, nei petali stropicciati di un cisto, nel delicato profumo delle mammole nascoste nel sottobosco, nei sentieri colorati dall’erica in fiore, nell’incatesimo della luce che attraversa le foglie al tramonto, nella tenerezza di quei fiori che guardano speranzosi a oriente, nei raggi argentei che illuminano la macchia in un plenilunio di una notte d’estate…

Sei nel mutevole divenire di tutta la bellezza del Creato che ci hai insegnato a scoprire, amare e proteggere quale dono prezioso da tramandare alla future generazioni.

La tua intrepida linfa scorre ancora “fra le Scrasce”, oggi emblema autentico di identità collettiva che vogliamo con forza tutelare e proteggere e dove, sono certa, oggi dimora il tuo senso di meraviglia, la tua innata curiosità, la tua sete implacabile di conoscenza, il tuo amore per la natura e la tua inestinguibile e indimenticabile gentilezza d’animo.

Dove sei ora Wilma? Sei nel cuore di ogni persona che ha avuto la straordinaria fortuna di conoscerti, sei nella natura, sei nel silenzio, sei negli occhi di ognuno di noi quando incontriamo la bellezza, sei negli occhi di ognuno di noi ogni tutte le volte che ti incontriamo ancora.

                                                                                                             di Alba De Pascalis

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