Cielo stellato

 

ph. F. De Ronzo

L’estate è propizia per alzare gli occhi al cielo, nella notte, a osservare il firmamento, più che le altre stagioni. Le notti calde, che ridonano il respiro dopo il caldo del giorno, agevolano l’incontro con gli astri, perduti nelle lontananze celesti, smarriti dai nostri orizzonti circoscritti, dimenticati nella smania del vivere, o forse mai conosciuti.

ph. F. De Ronzo

         In certe notti, baciate dalla brezza di terra, in luoghi abbandonati alla grazia del buio che avvolge e illumina intorno, può avvenire di perdersi fra le stelle. Se non si ha fretta, se un po’ di umiltà ci assiste, pian piano prende forma la mappa celeste, il firmamento ci prende per mano e noi, ritornati bambini, ci inoltriamo nelle profondità dell’universo a rincorrere una stella che ammicca lassù.

ph. F. De Ronzo

tratto da LA CASA DEL SALE Storie di un altro Salento di Wilma Vedruccio, Ed. Kurumuny

Descrizione foto

  1. Nebulosa Anima e Nebulosa Cuore,  Cassiopea.
  2. Via Lattea, Torre Minervino (Le) 
  3. Mirfak, la stella alfa della costellazione del Perseo

Le foto sono state gentilmente concesse da Fernando De Ronzo del Gruppo Astrofili Salentini con cui negli anni scorsi Wilma aveva trascorso diverse notti di osservazione durante gli incontri tenuti in interessanti circostanze astronomiche sulle alture di Serrano e altrove. Fernando aveva catturato la sua attenzione con il racconto mitologico delle costellazioni che si presentavano nel cielo buio con un silenzio rotto solo dalla melodia di uccelli notturni, fitto di stelle e la sua guida speciale per orientarla verso la stella maestra. Incontri che hanno lasciato un segno  nella sua scrittura.