Si avvia in fretta (dedicato a Vincenza Magnolo)

Screenshot_2015-05-24-04-37-27-1Foto di Angelo Cornacchione / Buenos Aires agosto 2012

Dove se ne va ? Lì dove sono gli angeli, mi dicono, da dove forse era venuta fra noi, pochi anni or sono. E noi ad accoglierla non fummo pronti.

Chi è costei ? Un Angelo si dice in questi casi, bisognerà indagare, cogliere i segni.

Io ? la conoscevo per fama, incontrata per un minuto a due fra tanta gente, non potrei dire.

Andava nel mondo a piedi nudi, non vorrei che ora le avessero messo le scarpe per il cielo.

Li librava al suono del tamburello, levitava a volte su una terra dura e pietrosa.

Poi dava fiato alla sua voce e vibrano i cuori di chi la ascolta, anche ora che è in viaggio non si sa per dove. Una voce che trasporta storie, apre orizzonti mai visti, profondità arcaiche.

Sono cose che accadono a volte, che dalla gola di una ragazza come tante, dai suoi piedi, si affaccino universi dimenticati a cercare spazio d’ascolto nell’oggi, in chi sa ascoltare.

E il sorriso sempre, rivolto a se stessa, agli altri, al mondo, con la malinconia nello sguardo e un improvviso guizzo d’ironia tenuto subito a bada.

Un Angelo dunque, un Angelo che balla, suona l’organetto per dar voce all’anima, e canta.

Canta canzoni antiche che premono dentro lei per farsi udire, modula suoni, a volte strilla, e non è solo canto né sola musica, il suo canto è frutto di una ricerca profonda nell’intimità corale delle genti mediterranee d’ogni tempo.

Una Gioia, una Grazia, una Bellezza spontanee, “doni di natura” si dice.

Ora che non c’è più, appare ogni tanto nel mondo digitale, la sua voce è un incantamento che avvolge i sensi ed imprigiona l’animo in una grande malinconia, lo struggimento di chi ha visto un battito d’ali, qualcosa di dorato nell’aria, accompagnato da musica celeste e non sa dire cos’era, dicesi Angelo nella tradizione popolare.

Ho visto un fremer di spighe dorate questa sera, in questo maggio che se la porta via …

Spero d’incontrare prima o poi le orme dei suoi piedi.

23/maggio/2015                                                                                  Wilma Vedruccio

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2 risposte a Si avvia in fretta (dedicato a Vincenza Magnolo)

  1. Cornacchione Angelo scrive:

    Bellissima, rispecchia molto la personalita’ della grande Artista Vincenza Magnolo che ho avuto l’onore di conoscere,la sua perdita sia nel campo musicale che in quello privato sara’ molto dura da superare,riposa in pace grande artista Salentina,e guidaci dal cielo.
    Ciao.

  2. alfredo romano scrive:

    Wilma, i tuoi versi bellissimi commuovono e ridanno vita ancor più alla nostra Vincenza Magnolo. Non la conoscevo, ma ora è come se l’avessi incontrata e insieme fare con lei quattro passi verso i giardini del cielo incantati.

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