L’odore del basilico nel sugo

 

Andava di casa in casa nel paese, portato dal suo lavoro, nelle ore del mattino.

L’odore del basilico nel sugo gli era familiare, aveva ormai le narici pronte a ogni sottigliezza, a ogni variante di cottura.

Nella casa della vecchiarella che vive sola aveva notato che al pomodoro era stata aggiunta la conserva, il  sugo di pomodoro seccato al sole, che colora di un rosso pastoso la casseruola e tutto intorno lo smalto bianco del cucinino. Tratteneva a stento il desiderio di intingere un pezzo di puccia, proprio come faceva con sua madre. Porterò una puccia da forno alla vecchiareddhra, la prossima volta, si riprometteva.

Nella casa dei giovani sposi l’odore del basilico era… era… era come una benedizione alla casa nuova, lo sentivi fin dai gradini esterni non ancora rivestiti, si sovrapponeva agli odori dello sciampo, del dopobarba che uscivano dal bagno. A questi giovani ci vorrebbe un bel vaso di creta di quelli belli che fanno a Cutrofiano, dove far crescere  il basilico fino a Natale.

Nella casa dei monelli, lui e l’odore, per incontrarsi,  si dovevano far strada fra i bambinetti  che  uscivano di corsa, rincorrendo poveri gatti, rincorrendosi fra loro, sparpagliando lungo il percorso oggetti vari. La madre era lì che girava il sugo, con calma e con un sospiro… ci avrebbe aggiunto magiche erbe in quella rossa pentola sobbollente… ci mise invece solo un rametto innocente di basilico colto in giardino.

Lì dove viveva l’ immigrato bisognava districarsi fra odori inusuali…odore di tabacco, di cannella, di qualcosa che non so…  per ritrovare il familiare, buono odore di basilico e la piantina era sulla finestrella assieme ad altre che lui non aveva mai visto. Qui era necessario solo un pezzo di un altro cielo che però lui non conosceva…

Nella mensa scolastica c’era un odore unico, inconfondibile, lo stesso che aveva respirato alla mensa del patronato all’epoca che era lui bambino, quando i piatti si svuotavano volentieri e in fretta e la cuoca- bidella era una “divinità” in terra.

L’odore del sugo col basilico lo potevi sentire a distanza prima di arrivare alla corte dove si preparava la sagra del paese, inconfondibile ed invitante…ecco  non avrebbe rifiutato  un panino col pezzetto di carne al sugo, che certamente gli avrebbero offerto, anche se non era ancora cotto a puntino. C’era un intero cesto di basilico dell’orto, se ne prese un rametto. Come pensare alla sagra senza il grosso pentolone dei pezzetti al sugo che avevano l’odore di tutti i giardini del paese ?

Avrebbe coltivato “mmasiricoi” *(basilico in salentino) e pomodori non appena avesse smesso col lavoro.

Wilma Vedruccio

Agosto 2015-08-04

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Una risposta a L’odore del basilico nel sugo

  1. Giuseppe amato scrive:

    Un “ricordo” semplice, naturale,genuino che riporta non solo l’odore dell’ineguagliabile profumo del basilico, ma anche il suo brillante colore verde.

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