COME SE LE STELLE RIDESSERO

Lo spettacolo  a conclusione di un laboratorio di teatro, tenuto da Marta Vedruccio, ai bambini di varie età di Melendugno.

Uno sei soliti saggi di fine anno scolastico ? No, non solo…sarebbe riduttivo.

Alla base il piccolo libro di Antoine de Saint-Exupéry, che, con l’inganno di raccontare ai bimbi, sa toccare corde emotive agli adulti.

La storia diventa pretesto per un raffinato esercizio teatrale, dove i piccoli interpreti si muovono responsabilmente e con disinvoltura sul palcoscenico come fra le mura domestiche, quando mamma e papà sono fuori.

Pochi oggetti di scena ed ecco si succedono i mondi “universo chiuso” del Re solitario, del Vanitoso, dell’Uomo d’affari, del Geografo, dell’ Ubbriacone, del Lampionaio.

La storia prosegue dando a più bambini la possibilità di vestire i panni del Piccolo Principe, che non per questo perde la sua incantata identità.

C’è il capriccio della rosa,” unica al mondo”,  c’è il suo pianto. C’è il coro di risa delle rose, tutte “uniche al mondo”.

C’è la Volpe che argomenta sulla opportunità di creare legami e chiede di essere addomesticata … ma la scena corale, movimentata, sostenuta da una musica scritta appositamente,  contraddice con grande ironia l’unicità dell’addomesticamento perché permette la moltiplicazione delle volpi, grazie ad un semplice oggetto di scena, la maschera della volpe, che i bambini indossano a turno creando, magicamente, un “addomesticamento” collettivo.

Ecco che la necessità di render partecipi tutti i bambini si coniuga con una cifra interpretativa moderna che scardina ciò che nel libro può risultare troppo edulcorato  e lo carica di ironia e buonsenso.

Si va verso la fine della storia con leggerezza narrativa a cui molto contribuisce la scelta teatrale delle due figure  fuori scena, da commedia dell’arte, che fanno da nesso nei cambi di scena.

Deposta la maschera tutto si svela e gli applausi scrosciano in sala, dove genitori attenti e nonni affettuosi, non nascondono il divertimento e l’emozione.

Gran bella prova di teatro, brava Marta !!!

Wilma V.

2 luglio 2017-07-02

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