IL SOGNO DEL ROVO

IL SOGNO DEL ROVO

Aveva dormito il rovo, per qualche mese nell’inverno cupo.

Aveva dormito e sognato … per scordare la polvere, il fuoco, i veleni della passata stagione che lo avevano colpito. Era stato profondo il suo sogno.

Si era ritrovato in uno stato di benessere in un dormiveglia climatico in cui sognava d’essere creatura del mare capace di rigenerarsi e proteggersi in un guscio di madreperla.

E aveva cominciato a elaborare gli umori d’acqua che erano alla radice quasi fossero salsedine e a costruire i primi getti che sarebbero usciti fuori dalla terra scura a cercare la luce della primavera. E aveva tessuto per le foglie una materia nuova, una seta vegetale, brillante come bava di lumaca o come madreperla di chiocciola di mare, di un verde nuovo che ricordava il mare, le profondità quiete del mare e la penombra di un sottobosco insieme.

Sì, un filato così fine da far invidia ad un armani nella ricerca di nuovi tessuti per la stagione primavera-estate, di un colore così cangiante da competere con il raso di una volta, quando frusciavano le ampie gonne di dame, dal passo castigato e dai pensieri sbrigliati, in sale e corridoi dove mai il rovo avrebbe potuto allungare un tralcio.

Bene, aveva pronta la materia prima, bisognava passare alla confezione di nuovi getti e di foglie … lavorò con dita accorte e sottili, fece pieghettature sottili, in forma di spigato, provvide a un margine seghettato che ricordava la sua natura di pianta spinosa e per essere più convincente ancora, sistemò lungo gli steli piccole, tenere spine di scrascia.

Si fece strada il nuovo germoglio nella notte, fra sterpaglie pungenti e fredde pietre di muri, cercando uno spiraglio libero da cui guardare il cielo ed era quale un sub che, con gli occhi pieni di profondità marine, esce fuori dall’acqua e guarda in su a cercare il sole.

Si spiegarono una ad una le foglie seguendo il progetto del padre, pian piano s’indurirono anche le spine e ciò fu utile per scoraggiare coloro che erano pronti a brucare il lavoro del vecchio rovo che aveva sognato il mare e al mare aveva rubato il color della madreperla per vestire le sue foglie nuove.

8/ aprile/ 2015-04-08                                                                      Wilma Vedruccio

Foto di Lino Chittani11136171_546284248845866_6590823193993386409_o

Una risposta a “IL SOGNO DEL ROVO”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *