il mio presepe

Il mio presepe, di qualche tempo fa.
Volevo partecipare ad una mostra di presepi presso l’oratorio.
Mi ero prefigurata tutto, ero andata nella macchia a cogliere muschio e licheni, avevo raccolto gusci di lumaca, resi bianco-calcare dal tempo trascorso senza che nessuno più li abitasse. Fatto un mazzolino di rametti di macchia, quasi tutto mirto, sì mortella per chi ancora trova estranea la parola.
Poi il ritrovamento magico, due tre fiorellini su un rametto d’erica sfiorita !!!
Lo preparai in un sol fiato, fino a notte fonda.
Un angolo di madreselva, dentro un vassoio di alluminio per forno 
Una radura fra cespuglietti di macchia, con una lunga fila di bianche chioccioline che andavano verso…un bimbetto che un artigiano della cartapesta, alla fiera di santa Lucia, aveva avvolto in un lenzuolino bianco perché dormisse.
Dormiva infatti, tutto solo, fra i cespugli, e un Angelo di porcellana con le ali di piuma bianca, appeso al rametto fiorito, vegliava il sonno di questo bimbo verso cui si dirigeva la processione delle bianche lumachine.
Tutto qui il mio presepe, niente pastori, nè l’asino nè il bue, Giuseppe e Maria assenti, i Re Magi chissà dove… ma l’Angelo sorrideva e non lo lasciava solo e l’erica profumava.
Fu accolto con benevolenza il mio presepe “alternativo” anche se lasciava perplessi coloro che si soffermavano ad osservarlo, con un pò di rigore poteva essere considerato un manufatto fuori tema, ma così non fu…ed io non l’ho più scordato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *