Bruno, l’artigiano

Gli anni della giovinezza, a fare il bagnino, hanno ora l’alone di leggenda.
Una foto per tutte lo immortala con in braccio un delfino.
Poi vicende varie di una vita, che non conosco.
Ora è lì che intaglia il legno o intreccia un cestino.
La barba lunga e bianca come un fratello conventuale di Padre Pio, del quale è molto devoto, una mole diventata invadente e difficile da governare, una chiacchiera sempre pronta in ogni occasione. Anche se all’occorrenza sa tacere.
Intagliatore di legnetti dicevo, quei legni spiaggiati dalle maree, che la salsedine ha reso bianchi e senza scorie, che vengono da chissà quali terre…trovano asilo presso il suo laboratorio.
Bruno li tiene di sottocchio, li interroga, parla loro, poi dà a ciascuno una identità e un uso, per essere facilitato nella vendita.
Diventano bastoni da passeggio, piccoli scettri da esibire, totem, souvenir di viaggio, oggetti per un arredamento alternativo.
Li tiene esposti presso la marina, turisti curiosi sembrano interessarsene, qualcuno compra qualcosa.
Non diresti più che sono rami spiaggiati dal mare, ora hanno identità inconfondibile.
La sua bancarella è il luogo delle meraviglie, con cestini che pendono appesi, di tutte le misure.
È a sera che puoi vedere l’ordine e il rigore che li tiene assieme.
A sera, quando rimette tutta la merce nel suo furgone, cestino dentro cestino, dal più piccolo, da bambola, al più grande, che ci puoi fare la vendemmia.
E poi legnetti e bastoni, legati insieme, in piedi, come un popolo di santoni.
Tutto trova posto ordinatamente nel furgone, pronto ad essere esposto domattina o in una fiera di paese.
L’aiuto sollecito della sua donna, dedita e silenziosa, rende l’operazione spedita e senza intoppi.
Ora tutto è chiuso all’interno del camion bianco, tutti quei volti severi, chiusi come in una chiesa ortodossa.
Bruno e consorte ritornano verso casa dove li attendono cure domestiche e piccole gioie da nonni.
W. VEDRUCCIO
23/Agosto/2016

Questa voce è stata pubblicata in Pensieri in volo. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *