Viola fra gli Angeli

Dev’esser arrivata fino in Paradiso la crisi se così tanti bimbi vengono chiamati in cielo ad impinguare le schiere di angeli e cherubini nunzianti.

Ed è un annuncio che ci costa molto questo, questo sacrificio di bimbi sulla Terra, ed è la sola cosa che fa sgorgare spontanee le lacrime in chiunque si sia indurito nel cammino della vita.

Viola dicevamo, la bella bimba che di angelo aveva le sembianze, capelli biondi ed occhi chiari come il cielo che ha raggiunto in queste ultime ore.

E viene rabbia a dover usare una metafora usata ed abusata nelle morti giovani. Ma come si fa a non ricorrere ad essa, Viola era un Angelo già in terra, per i famigliari che l’hanno avuta in questi brevi anni. Un Angelo certo per i suoi genitori, per quel “papà” che l’ha generata con quei buoni principi di cui è rappresentante e testimone.

Ma non è solo Viola ad essere sacrificata … tanti bimbi di cui non conosciamo il nome, e a conoscerlo avremmo difficoltà a pronunciare, tanti bimbi che, presi da un andare verso terre promesse, non ci arrivano o ci arrivano solo le loro spoglie.

E le lacrime non chiedono permesso … e la rabbia di non saper far niente per impedire questi sacrifici riempie gli occhi e il cuore.

Ci bastavano gli Angeli di sempre, le schiere d’angeli in festa nei dipinti degli artisti più bravi, nelle rappresentazioni di Cristo in Gloria e di Madonne assunte in cielo, negli annunci del Natale.

Bene e Natale sia ! ma una volta nati, li vorremmo tenere qui fra noi, sulla Terra.

13/12/2015

Wilma Vedruccio